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	<title>verifica Archivi &ndash; MenteDidattica</title>
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	<description>Insegnare Didatticamente</description>
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	<title>verifica Archivi &ndash; MenteDidattica</title>
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		<title>Manuale per verifiche autentiche in didattica a distanza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Mattiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2021 15:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Didattica a distanza]]></category>
		<category><![CDATA[competenze]]></category>
		<category><![CDATA[copiare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arrivo della pandemia ha costretto tutto il corpo docente a dover rivedere il proprio modo di fare scuola, scegliere nuove metodologie e strumenti ma soprattutto porsi la spinosa questione delle ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Manuale per verifiche autentiche in didattica a distanza" class="read-more button" href="https://www.mentedidattica.it/manuale-per-verifiche-autentiche-in-didattica-a-distanza/#more-752">Leggi tutto<span class="screen-reader-text">Manuale per verifiche autentiche in didattica a distanza</span></a></p>
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<p class="has-drop-cap">L&#8217;arrivo della pandemia ha costretto tutto il corpo docente a dover rivedere il proprio modo di fare scuola, scegliere nuove metodologie e strumenti ma soprattutto porsi la spinosa<strong> questione delle verifiche.</strong></p>



<p>Alcuni miei colleghi l&#8217;anno scorso si sono rifiutati di fare verifiche a distanza ritenendole inutili a causa della probabilità quasi certa <strong>di una copiatura</strong> o di un risultato collettivo ripetuto individualmente.</p>



<p>Quest&#8217;anno invece la didattica a distanza è stata inserita dal MIUR come modalità ufficiale e con essa, la necessità di preparare delle verifiche che potessero fornire dei voti &#8220;vicini&#8221; a quelli ottenuti in presenza.</p>



<p>Oggi nel mio Istituto le lezioni si svolgono con le classi in presenza al 50% e questo porta molti miei colleghi a dover <strong>preparare due verifiche diverse</strong> per i due gruppi che si presentano in aula a settimane alterne.</p>



<p>Questa scelta ha generato un lavoro doppio per il docente e un prolungamento delle tempistiche per la realizzazione della verifica.</p>



<p><strong>COME AVREMMO POTUTO GESTIRE LA SITUAZIONE IN MODO DIVERSO?</strong></p>



<p>Personalmente ho deciso di utilizzare <em>Classroom </em>per le verifiche scritte in modo da preparare una sola prova e stabilire una sola data per la sua somministrazione. In pratica il gruppo in presenza svolge la verifica in laboratorio mentre l&#8217;altro comodamente da casa senza che io mi debba collegare e controllare lo sviluppo di quanto assegnato.</p>



<p>Molti si chiederanno se con questa modalità la copiatura da casa è assicurata e se tale verifica possa rappresentare una valutazione corretta e idonea all&#8217;esito finale.</p>



<p>La risposta non risiede in quello che lo studente può fare ma in quello che un docente consente di fare.</p>



<p>Ho deciso di sperimentare le competenze come sviluppo delle conoscenze di base in modo da creare delle verifiche individuali e autentiche. Questa scelta mi ha portato ad includere nella realizzazione della verifica la possibilità di consultare liberamente appunti, testi ed eventuali suggerimenti di terzi.</p>



<p>Lo studente è tenuto ad utilizzare quanto conosciuto in aula per <strong>realizzare un prodotto finito</strong> come risultato di una rielaborazione personale di un argomento visto semplicemente da una diversa angolatura.</p>



<p>I risultati sono stati sorprendenti e per la maggior parte dei casi non sufficiente.</p>



<p>Attraverso questa nuova strada mi sono reso conto di come il problema originario posto dai miei colleghi <strong>è stato brillantemente superato</strong> ma, è sorto un un nuovo problema: la capacità di rielaborare in modo critico un concetto e di renderlo personale.</p>



<p>Credo che questo periodo mi abbia offerto delle grandi opportunità di cambiare il modo di <a href="https://www.mentedidattica.it/verifiche-e-interrogazioni-programmate-la-morte-della-didattica/"><strong><span class="has-inline-color has-vivid-cyan-blue-color">pensare e creare le verifiche</span></strong></a> e mi abbia permesso di comprendere come le sole conoscenze portino gli studenti ad imparare tutto a memoria e non riescano da sole a generare un pensiero critico e aperto su quanto appreso.</p>



<p>Sono fiducioso che con pazienza e la tenacia riuscirò a cambiare <strong>il modo in cui lo studente vive l&#8217;apprendimento</strong>, nella piena consapevolezza che insieme ai ragazzi dovrò affrontare una fase ricca di errori, fallimenti, critiche, per ottenere infine i risultati sognati.</p>



<p>La strada è lunga ed io ho appena iniziato a percorrerla …</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/01/simone-mattiello.jpg" width="100"  height="100" alt="simone mattiello" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mentedidattica.it/author/simone-mattiello/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Simone Mattiello</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><div class="_165b _3-9d">
<div class="_165c">
<div>Docente di Economia Aziendale presso IISS &#8220;M. Fanno&#8221; di Conegliano (Tv)</div>
</div>
</div>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials sabox-colored"><a title="Facebook" target="_blank" href="https://www.facebook.com/simone.mattiello.75" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-color"><svg class="sab-facebook" viewBox="0 0 500 500.7" xml:space="preserve" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><path class="st0" d="m499.4 250.9c0 9.9-0.6 19.7-1.7 29.2-0.1 0.6-0.1 1.1-0.2 1.7-0.8 6.3-1.8 12.4-3 18.5-0.2 1.1-0.5 2.2-0.7 3.3-1.2 5.6-2.6 11-4.2 16.5-23.4 81.3-87.1 145.6-168.2 169.8-4.5 1.3-9.1 2.6-13.7 3.7-7.6 1.8-15.4 3.3-23.3 4.4-5.5 0.8-11.1 1.3-16.7 1.7-0.8 0.1-1.6 0.1-2.4 0.1-5 0.3-10.1 0.4-15.2 0.4-137.8 0-249.4-111.6-249.4-249.3s111.6-249.4 249.4-249.4 249.3 111.7 249.3 249.4z" fill="#3b5998" /><path class="st1" d="m493.8 303.6c-1.2 5.6-2.6 11-4.2 16.5-23.4 81.3-87.1 145.6-168.2 169.8-4.5 1.3-9.1 2.6-13.7 3.7l-100.9-101 1.8-3.5 2.1-76.7-45.3-43.7 41.3-31 30-95.3 71.4-24.7 185.7 185.9z" /><path class="st2" d="M206.8,392.6V268.8h-41.5v-49.2h41.5v-38.8c0-42.1,25.7-65,63.3-65c18,0,33.5,1.4,38,1.9v44H282  c-20.4,0-24.4,9.7-24.4,24v33.9h46.1l-6.3,49.2h-39.8v123.8" /></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.mentedidattica.it/manuale-per-verifiche-autentiche-in-didattica-a-distanza/">Manuale per verifiche autentiche in didattica a distanza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.mentedidattica.it">MenteDidattica</a>.</p>
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		<title>Verifiche e interrogazioni programmate, la morte della didattica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Simone Mattiello]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2021 13:22:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Valutazione]]></category>
		<category><![CDATA[didattica]]></category>
		<category><![CDATA[interrogazione]]></category>
		<category><![CDATA[verifica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da quando i docenti hanno programmato verifiche e interrogazioni con i propri allievi lo studio è diventato per molti di loro selettivo e sporadico: per ogni materia si studia “seriamente” ... </p>
<p class="read-more-container"><a title="Verifiche e interrogazioni programmate, la morte della didattica" class="read-more button" href="https://www.mentedidattica.it/verifiche-e-interrogazioni-programmate-la-morte-della-didattica/#more-286">Leggi tutto<span class="screen-reader-text">Verifiche e interrogazioni programmate, la morte della didattica</span></a></p>
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<p class="has-drop-cap">Da quando i docenti hanno <strong>programmato verifiche e interrogazioni </strong>con i propri allievi lo studio è diventato per molti di loro selettivo e sporadico: per ogni materia si studia “seriamente” un paio di volte a quadrimestre.</p>



<p>Siamo noi docenti ad aver dato vita a cattive abitudini o prassi contrarie alla didattica stessa e al concetto di studiare.</p>



<p>Si parla spesso di <strong>metodo di studio</strong>, del fatto che gli studenti non abbiano costanza e continuità quindi, cosa possiamo fare per stimolare e motivare i nostri studenti?</p>



<p class="has-large-font-size"><strong>DIVIDERE LA LEZIONE IN 3 FASI</strong></p>



<p>Credo che il primo passo sia quello legato alla gestione del tempo di una singola lezione. Suddividere la <strong>lezione in 3 fasi</strong>: ripasso iniziale, lezione e conclusioni e domande, potrebbe essere una corretta organizzazione e gestione del tempo.</p>



<p>Dare spazio ad un ripasso iniziale, nel quale ogni studente diventi lui stesso docente dei propri compagni, permette al docente di tenere alta la tensione della classe, magari con una valutazione leggera (un + o un &#8211; sul registro) oppure, in caso di più domande, un voto orale vero e proprio.</p>



<p>Questa buona prassi porterebbe di conseguenza ogni studente a dover ripassare quanto fatto in precedenza, aiutare l’intera classe nel mettere in luce i principali argomenti svolti, stimolare il colloquio orale ed infine dare valore ad ogni lezione svolta.</p>



<p>La programmazione concordata degli impegni porta lo studente ad essere “esentato” dallo studio per tutta la durata delle spiegazioni (a volte questo periodo dura anche un mese) rendendo quasi impossibile l’applicazione della metodologia legata alla lezione partecipata. Un docente non potrebbe colloquiare con uno studente se questo non ha ripassato gli argomenti svolti, portando il prof a solitari monologhi e costanti rimproveri verso chi non si è impegnato a partecipare in modo attivo al dialogo.</p>



<p>Spesso la strategia degli studenti è la classica “full immersion”. <strong>Riposo assoluto </strong>per tutto il periodo delle spiegazioni e poi, ad una manciata di giorni dalla verifica, <strong>ore ed ore </strong>su libri, appunti e creazione dei famosi bigliettini.</p>



<p class="has-large-font-size"><strong>LA METAFORA DELLA  MARATONA SUI LIBRI</strong></p>



<p>Una bella metafora che uso in classe è<strong> quella della maratona</strong>. Molti studenti sono quegli atleti amatoriali che, dopo aver mangiato cibo spazzatura e coca cola sul divano, si alzano appesantiti dal divano un paio di settimane prima della gara e iniziano a correre 42 km tutti d’un fiato.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" width="840" height="560" src="https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/02/maratona-studenti.jpg" alt="interrogazioni programmate maratona" class="wp-image-288" srcset="https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/02/maratona-studenti.jpg 840w, https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/02/maratona-studenti-300x200.jpg 300w, https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/02/maratona-studenti-150x100.jpg 150w, https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/02/maratona-studenti-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 840px) 100vw, 840px" /></figure></div>



<p>Qual è la probabilità di finire la gara? Quella di arrivare con un buon tempo? Quella di vincere? Direi vicino allo zero, con la seria probabilità di fare una brutta figura, infortunarsi oppure non partecipare alla gara o ritirarsi durante la stessa.</p>



<p>Se ci pensate molti studenti saltano le verifiche, consegnano in bianco oppure completano parzialmente la verifica buttando le risposte in modo meramente casuale.</p>



<p>Dobbiamo aiutare lo studente ad allenarsi, a sviluppare le proprie abilità in modo graduale attraverso un percorso chiaro e onesto con lui. Un<strong> patto didattico </strong>nel quale ad ogni lezione le due parti devono collaborare per raggiungere un obiettivo comune: arrivare alla verifica preparati con più valutazioni che non siano sempre e solo quella conclusiva. Valutare diversi step che insieme a quella finale possano esprimere un giudizio globale e realistico del percorso svolto.</p>



<p>Spesso il giudizio su quel studente si racchiude<strong> nel voto della verifica </strong>mentre nulla si esprime sul percorso fatto. A volte accade che uno studente, bravo a copiare, ottenga un voto positivo pur non facendo nulla in tutto il periodo pre compito, portando l’ira e perplessità da parte del docente.</p>



<p>Dare<strong> valore e risultati al lavoro quotidiano </strong>svolto in aula stimola la necessità da parte degli studenti di trovare il loro metodo di studio, sperimentare strategie diverse e aumentare la <strong>probabilità di successo scolastico.</strong></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img src="https://www.mentedidattica.it/wp-content/uploads/2021/01/simone-mattiello.jpg" width="100"  height="100" alt="simone mattiello" itemprop="image"></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.mentedidattica.it/author/simone-mattiello/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Simone Mattiello</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><div class="_165b _3-9d">
<div class="_165c">
<div>Docente di Economia Aziendale presso IISS &#8220;M. Fanno&#8221; di Conegliano (Tv)</div>
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